Programma: PNRR M4C2 – Investimento 1.1 PRIN 2022
Settore ERC: SH - Social Sciences and Humanities
Codice progetto: 2022CENE9F – CUP: B53D23016750006
Responsabile scientifico: Prof.ssa Elisabetta Barbi
Capofila: Università degli Studi di Firenze
Partner (Altre Unità): Università degli Studi di Sassari e l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Contributo Totale progetto: € 186.487,00
Contributo per l’Ateneo: € 62.159,00
Durata: 24 mesi (dal 20/10/2023 al 19/10/2025)
Abstrac
Mortality has been declining in Italy over the past two hundred years (excluding war periods), but progress has considerably slowed down after 2008. This deceleration has gone almost unnoticed: initially, data were not yet available, and later the outbreak of the COVID-19 pandemic catalysed attention. Our research group will focus on the years 2008-2019 (before COVID-19) to do the following things:
1) Measure the extent of the deceleration, in general, by area (down to ASL territories), by gender, by age class and by main causes of death. We will also adopt an international perspective, comparing Italy with other developed countries.
2) Link this deceleration to four main possible, not alternative, explanations/causes:
a) Crisis and austerity. While the impact of economic crises is ambiguous, budget cuts on public health expenses tends to affect survival negatively. With the help of statistical techniques (such as difference-in-difference and counterfactuals), we will measure the mortality impact of both.
b) Causes of death. A change in the prevalence of the most important causes of death (starting with cardiovascular diseases), may well be among the reasons of the observed deceleration. We will analyse this process separately by gender.
c) Spatial issues. While the crisis has widened the traditional North-South divide in terms of wealth, health and mortality, this is not the only geographically-relevant process under way. More than half of the Italian territory is composed of municipalities far away from the centres that provide basic services such as schooling and health assistance. Following the closure of several local clinics, the number of these (so-called) “internal” areas has increased, with mortality effects that our research will bring to light.
d) Tempo effects.
As life expectancy is the summary measure of a series of age-specific death risks, observing them only cross-sectionally may bias the picture and result in a misinterpretation of the underlying trends. The policy implications of our research are potentially large.
The shock due to the ongoing COVID-19 pandemic has brought with it, especially in Europe, a renewed awareness about the importance of efficient universal health care systems, after a long period of relative neglect. Also because of this shock, in Italy and in other parts of Europe, it is likely that the next few years will be devoted to an overall reorganization of health care systems with the aim of making them more responsive to future challenges.
This project intends to offer a contribution to this effort by identifying the most critical aspects of our recent health policy decisions - if any can be detected.
Negli ultimi duecento anni (esclusi i periodi di guerra), la mortalità si è notevolmente ridotta ma dal 2008 si è notato un rallentamento dei progressi nella sopravvivenza. Questa decelerazione è passata quasi inosservata: inizialmente i dati non erano ancora disponibili e, in seguito, lo scoppio della pandemia di COVID-19 ha catalizzato l'attenzione. Il nostro gruppo di ricerca si concentrerà sugli anni 2008-2019 (prima del COVID-19) al fine di:
1) Misurare l'entità della decelerazione, in generale, per area geografica (fino ai territori ASL), per genere, per classe di età e per principali cause di morte. Adotteremo anche una prospettiva internazionale, confrontando l'Italia con altri paesi sviluppati.
2) Collegare questa decelerazione a quattro principali possibili spiegazioni/cause, non alternative:
a) crisi e austerità. Mentre l'impatto delle crisi economiche è ambiguo, i tagli di bilancio alle spese sanitarie pubbliche tendono a influenzare negativamente la sopravvivenza. Con l'ausilio di tecniche statistiche misureremo l'impatto sulla mortalità di entrambi i fattori.
b) Cause di morte. Un cambiamento nella prevalenza delle cause di morte più importanti (a partire dalle malattie cardiovascolari) potrebbe essere tra le ragioni della decelerazione osservata. Analizzeremo questo processo separatamente per genere.
c) Questioni spaziali. Mentre la crisi ha ampliato il tradizionale divario Nord-Sud in termini di ricchezza, salute e mortalità, questo non è l'unico processo geograficamente rilevante in corso. Più della metà del territorio italiano è composto da comuni lontani dai centri che forniscono servizi di base come istruzione e assistenza sanitaria. A seguito della chiusura di diversi servizi locali, il numero di queste (cosiddette) aree "interne" è aumentato, con effetti sulla mortalità che la nostra ricerca porterà alla luce.
d) Effetti tempo.
Poiché la speranza di vita è la misura sintetica di una serie di rischi di morte specifici per età, la loro osservazione solo in modo trasversale alle generazioni può distorcere il quadro e portare ad un'interpretazione errata delle tendenze sottostanti.
Le implicazioni politiche della nostra ricerca sono potenzialmente grandi. Lo shock dovuto alla pandemia di COVID-19 in corso ha portato con sé, soprattutto in Europa, una rinnovata consapevolezza dell'importanza di sistemi sanitari universali efficienti, dopo un lungo periodo di relativa negligenza. Anche a causa di questo shock, in Italia e in altre parti d'Europa, è probabile che i prossimi anni saranno dedicati ad una riorganizzazione complessiva dei sistemi sanitari con l'obiettivo di renderli più reattivi alle sfide future.
Questo progetto intende offrire un contributo a questo sforzo identificando gli aspetti più critici, nel caso emergano, delle nostre recenti decisioni di politica sanitaria.
Parole chiave:
Mortality change; Tempo effects; Economic recession; Health policy; Causes of death